Respirazione Olotropica
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Un viaggio interiore attraverso il respiro per accedere a memorie profonde e stati espansi di coscienza. Per liberare ciò che è bloccato, ampliare la consapevolezza e riconnetterti alla tua totalità.
manuelafurione@hotmail.com
22 - 24 Maggio
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RegisterLa respirazione olotropica è una forma esperienziale, non direttiva e sicura, di auto-scoperta che sollecita e incrementa il processo di crescita personale.
Dal greco holos, tropein: procedere verso l’interezza, la respirazione olotropica è una forma esperienziale, non direttiva e sicura, di auto-scoperta che sollecita e incrementa il processo di crescita personale inducendo un possibile contatto con memorie normalmente non accessibili, anche corporee, a volte bloccate o cristallizzate.
Questo metodo è stato elaborato da Christine e Stanislav Grof.
L’Holo Sacred Breathwork (HSB) utilizza gli strumenti esperienziali della respirazione olotropica (respirazione profonda e veloce, musica evocativa, espressione, lavoro opzionale di body work, disegno del mandala e condivisione verbale), la cartografia dell’anima di Stanislav Grof (dimensioni biografiche, perinatali e transpersonali) e li integra con quelli sciamanici-cherokee di Michael Smith ed il processo di individuazione junghiano.
La sessione di respirazione olotropica viene simbolicamente e ritualmente aperta e chiusa attraverso la cerimonia delle sette direzioni che consiste nell’attivazione delle energie archetipali delle quattro direzioni che sono gli archetipi del cerchio sacro, o ruota di medicina, e dell’Axis Mundi divenendo così una cerimonia sciamanica.
Obiettivi:
- il lavoro olotropico permette di accedere più facilmente alle nostre potenzialità di autoguarigione profonde.
- Sciogliendo i blocchi della nostra respirazione possiamo quindi ritrovare energia e serenità per affrontare al meglio le sfide quotidiane della vita, sviluppare una maggiore autocomprensione, ampliare il proprio senso di identità e autostima, facilitare l'accesso al nucleo originario di problemi emotivi e psicosomatici.
F.A.Q.
Per la partecipazione è necessario compilare un questionario o avere un colloquio, anche telefonico, con la facilitatrice